COME PRENDERSI CURA DEL SORRISO DI UN BAMBINO

Sfidiamo tutti a citare qualcosa di più bello del sorriso dei bimbi! Semplicemente non esiste!
Ma, come per gli adulti, un sorriso sano è un traguardo da raggiungere, non un dato di fatto. Per questo, esattamente come in altre branche della medicina, si è sviluppata nel corso dei decenni una vera e propria specializzazione: la pedodonzia, o odontoiatria infantile.
L’odontoiatria infantile è rivolta ai pazienti in fase di crescita e come quella per gli adulti si occupa della prevenzione e cura delle patologie della bocca dei bimbi dai 2 ai 12 anni: già nel 2006 una ricerca ripresa dal Ministero della Salute aveva certificato la presenza di carie nel 22% dei bambini tra 4 e 12 anni, un dato molto alto che non può essere sottovalutato.
Avere denti sani non è importante solo a livello estetico ma incide sulla salute del bambino negli anni successivi: è dunque importantissimo che i genitori se ne prendano cura, ma quali sono i primi passi da compiere, oltre a organizzare visite periodiche?
Ecco alcuni consigli che diamo a tutti i genitori:

Si inizia presto: avete mai usato lo spazzolino digitale?

Verso i 4-5 mesi di vita, prima ancora di veder sbucare i dentini, i genitori possono contare sull’utilizzo degli appositi “spazzolini digitali”: il genitore può indossarli per lavare la bocca e le gengive del bambino, massaggiando delicatamente senza alcun dentifricio per eliminare eventuali residui di latte. In questo modo si elimina la carica batterica, nota come “placca”, che si crea nel cavo orale e che è responsabile dello sviluppo delle principali malattie della bocca.

Quando iniziare a usare il dentifricio e qual è la corretta igiene orale per i bambini?

Esattamente come per gli adulti, occorre che i denti siano lavati almeno tre volte al giorno, dopo i pasti principali. Ma i bambini sono molto golosi, si sa, e allora dobbiamo ricordare che se sono stati consumati alimenti particolarmente acidi, come ad esempio i succhi di frutta, si dovrebbe attendere per lo meno mezz’ora dalla fine del pranzo per spazzolare i denti, così da non danneggiare lo smalto già alle prese con l’aggressività delle sostanze acide.
E ricordate: movimenti verticali, dal basso verso l’alto sia davanti che dietro, in modo da essere certi di lavare al meglio tutta la superficie del dente. Senza mai dimenticare di pulire la lingua, le guance e lo spazio tra i denti: è lì che si annida la maggior parte dei batteri.
Le ultime linee guida del Ministero della Salute in tema di prevenzione della carie consigliano l’uso di un dentifricio con 1.000 ppm (parti per milione) di fluoro già a partire dai 6 mesi, o comunque da quando spuntano i primi dentini da latte.
Dai 6 ai 12 anni si passa a 1.400 ppm, e dai 12 anni in su a 1.450 ppm.

Quando cadono i denti da latte? Come orientarsi?

Una vera e propria mappa può aiutare i genitori a districarsi tra denti da latte e definitivi e rispondere ad alcune domande frequentissime: quando devono spuntare i denti da latte? Quando cadono e vengono sostituiti?
Il grafico che vedete sotto può aiutare molto: stampatelo o tenetelo sul vostro cellulare per una rapida consultazione.
È importante che i denti escano tutti e, più o meno, nel periodo indicato perché, se così non fosse, si potrebbe andare incontro a un problema di malocclusione dentale.
Per questo è fondamentale mantenere un continuo contatto con il proprio pediatra e il dentista, ed è bene essere informati sui vari “campanelli d’allarme” che possono indicare un eventuale problema.

Perché è importante la corretta occlusione dentaria?

Le correlazioni tra una cattiva occlusione dentaria e patologie come scoliosi, mal di schiena, cefalea, ostruzione respiratoria sono ormai state studiate approfonditamente e non è un caso che l’ortodonzia sia ormai molto diffusa: accorgersi al più presto di un problema di occlusione nei bambini, prenotando controlli regolari dal dentista, li preserva dallo sviluppo di disturbi futuri.
Si interviene con l’ortodonzia intercettiva intorno ai 6-7 anni, oppure quando la seconda dentizione è in via di completamento tra i 10 e i 14 anni.  L’ortodonzia intercettiva sfrutta al massimo le sue potenzialità quando si interviene sul paziente durante il periodo di crescita approfittando del fatto che in questa fase evolutiva le ossa mascellari sono più morbide e facili da manipolare; questo fattore rende più facile e rapido lo spostamento dei denti. Inoltre, andando ad intercettare pericolose abitudini viziate, possiamo scongiurare problemi futuri di tipo ortopedico e funzionale. 
Esistono ormai soluzioni molto avanzate che gli odontoiatri infantili dei nostri centri sono prontissimi a farvi conoscere.

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Articoli recenti

IL POTERE DEL SORRISO

Sorridere è il gesto comunicativo di maggior valore espressivo di cui sono dotati gli esseri umani. Ci sono tanti tipi di sorriso e ognuno sorride

Leggi articolo